Come calcolare il preventivo di un mutuo senza ipoteca: spiegazione, info utili

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I mutui rappresentano un particolare finanziamento, che consente di acquistare una casa nel corso del tempo. La banca deve avere una serie di garanzie stringenti, per tutelarsi da casi di insolvenza. Trattandosi poi di cifre decisamente elevate. Alle volte accade di poter richiedere un mutuo con ipoteca sull’immobile, proprio per coprire la banca in caso di mancato pagamento del mutuo. Ma esistono ovviamente anche casi in cui l’ipoteca sulla casa può essere evitata, e parliamo dei mutui non ipotecari.

Ipoteca: che cos’è e di cosa si tratta?

Prima di entrare nel merito dei mutui non ipotecari, c’è da capire cosa si intenda con l’espressione ipoteca sulla casa, per chi non lo sapesse. L’ipoteca rappresenta un diritto reale di garanzia che stabilisce che un creditore, ovvero chi eroga il credito, banca o finanziaria che sia, ha potere di prelazione su un determinato bene (l’unità immobiliare). Questo per tutelarsi da casi di insolvenza da parte del debitore o mutuatario.

L’ipoteca come diritto accessorio

L’ipoteca può anche essere considerata come un diritto accessorio, in quanto quando il debito cessa di essere attivo, non ha più ragione di essere. Inoltre c’è da dire che l’estinzione dell’ipoteca risulta automatica dopo che sono trascorsi 20 anni dalla sua iscrizione. Quindi se il mutuo dovesse durare di più, ad esempio 30 anni, dobbiamo rinnovarla.

Quali sono le garanzie alternative all’ipoteca: cosa conoscere

I mutui senza ipoteca esistono, questo perché l’ipoteca non riguarda l’unica garanzia a tutela della banca. Il debitore può mostrare alla banca altre garanzie, punti di forza, sui quali l’istituto di credito ripone la propria fiducia. Ma di cosa si tratta nello specifico?
In alcuni casi il mutuatario ha il potere di bloccare dei capitali finanziari in suo possesso e concretizzare quindi una fideiussione. Il garante è senza dubbio una delle garanzie più forti che in casi di rischio, la banca richiede. Oppure si può optare per porre in pegno alcuni beni mobili, come ad esempio pietre preziose, gioielli di valore, automobili. Non diciamo immobile, o casa, in quanto incorreremmo altrimenti in un mutuo ipotecario. Questi infatti sono tutti mutui senza ipoteca. Di estrema importanza è specificare che i mutui chirografari sono molto diffusi, soprattutto quando avviene una richiesta di prestito oneroso orientato all’aumento del profitto aziendale.

Aspetti del mutuo senza ipoteca: punti importanti

I mutui senza ipoteca, ricordano molto per modalità di erogazione, i prestiti finalizzati. Ovvero parliamo di un prestito che ha per oggetto un bene specifico, e non si tratta di un accredito sul conto di liquidità da usare come desideriamo. Però c’è una sostanziale differenza. Prima di tutto i tempi di rimborso sono decisamente distesi nel tempo e le cifre molto più alte erogate. I tassi di interesse oltretutto sono molto alti, rispetto ai prestiti con ipoteca. In generale però i mutui non ipotecari, non durano più di 5 anni massimi per il rimborso. Inoltre sono parliamo di somma non altissime, le quali massimo toccato i  euro. Motivo per cui spesso e volentieri si tratta di accendere mutui ipotecari. Un altro aspetto importante, risiede nel fatto che il debitore non è tenuto a sottoscrivere alcuna50.000 spesa notarili e spese accessorie, legate ad un’assicurazione.

Azienda e privati: mutuo ipotecario

I mutui senza ipoteca possono essere erogati sia a privati che ad aziende. Per quanto concerne il primo caso, lo scopo di ottenimento della liquidità riguarda per lo più la ristrutturazione condominiale ed esigenze legate alla propria persona. Invece per quanto concerne le aziende, queste richiedono spesso di accendere mutui privi di ipoteca, al fine di incrementare la liquidità. Oppure per ottenere beni specifici, immobili, che hanno una funzione imprenditoriale legata all’azienda.

Preventivi: cosa richiedere

Per avere un quadro più generico della situazione, basta richiedere un preventivo presso più banche. Mettiamo a confronto le varie proposte, per individuare quella che maggiormente si avvicina alle nostre esigenze. Inoltre possiamo, se vogliamo, calcolare da noi il preventivo mutuo. Basta avere dei dati inerenti a tasso di interesse, capitale e numero di anni, per calcolare la quota al netto da pagare ogni mese.

Conclusione

I prestiti senza ipoteca sono presenti sul mercato e ci consentono di ottenere un prestito/mutuo senza ipotecare l’immobile. Però alle volte questa misura conviene, ed è obbligata se non abbiamo garanzie più stabili. La banca infatti deve tutelarsi da casi di insolvenza, e in base alla situazione economica del richiedente gestisce la situazione. In alcuni casi richiede possesso di beni preziosi, come ad esempio gioielli, di macchine. Oppure la figura del garante è ottimale per preservare l’integrità della banca. Proteggerla da casi di insolvenza.
Questo è il momento più adatto per richiedere un prestito, visto che i tassi di interesse sono molto più bassi rispetto agli ultimi anni. Parliamo di un TAEG infatti che si aggira intorno all’1% o 2%. Qualche anno fa si trovavano mutui che invece partivano da un 5% di TAEG.