Come calcolare preventivo e spread di mutui variabili: guida e consigli

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I preventivi: cosa tenere a mente

Richiedere un preventivo è decisamente importante, in quanto ci consente di avere una serie di vantaggi. Possiamo sapere prima di attivare un finanziamento, o un mutuo, quando andremo a pagare ogni mese alla banca e per quanto tempo. Se per anni, o mesi. Il calcolo del tasso di interesse viene fatto in base al tipo di richiesta del prestito, a quale categoria apparteniamo, all’entità della cifra richiesta, alle politiche di ciascuna banca. Basta avere con noi tutta la documentazione adeguata da fornire per il preventivo.


Quali documenti sono necessari per un preventivo mutuo?

I documenti necessari per accedere ad un preventivo per un mutuo, oltre ad essere identitari, sono anche legati alla situazione economica. Questa è assolutamente importante per la banca, la quale deve tutelarsi da casi di insolvenza. Le garanzie sono più stringenti, soprattutto perché si tratta di cifre abbastanza elevate.


Quanto può durare un mutuo: tempi di rimborso e preventivo

Il preventivo è determinante per la nostra scelta finale, in quando ci consente di capire anche i tempi di rimborso. Ovvero quanti anni abbiamo a disposizione per sanare il debito per la casa contratto con la banca. In condizioni particolari il piano di ammortamento per un mutuo arriva fino a 40 anni. In particolare parliamo delle zone rosse, ovvero terremotate. Ma 30 anni rappresentano ormai la normalità.


Tassi di interesse agevolati: tempi convenienti

Ad oggi i prezzi di mercato sono scesi moltissimi, con loro anche i tassi di interesse. Si tratta per cui di un periodo ottimale per acquistare casa con un mutuo. Inoltre sul mercato finanziario, esistono tantissime offerte e soluzioni per tutte le categorie di clienti. Come ad esempio per i giovani single, giovani coppie, per gli over 30. I tassi di interesse ad oggi oscillano intorno all’ 1% o 2%. Un valore decisamente più basso rispetto a qualche anno fa, in cui era normale trovare TAN e TAEG almeno al 6%.

Cos’è lo spread sui mutui: cosa sapere

Lo spread sui mutui rappresenta quella porzione di tasso di interesse effettivamente pagato dal cliente che ha stipulato con la banca un prestito. Lo spread presenta un valore, il quale consiste nel definire quel margine di guadagno dell’istituto di credito che eroga il finanziamento.


In quale modo lo spread viene indicato?

Lo spread viene indicato di solito, come per i tassi di interesse, in termini percentuali e deve essere sommato tasso base. Dopo questa operazione, la risultate ci permetterà di definire determinare il tasso finito applicato al finanziamento.
Lo spread sui mutui è definibile come un valore costante, quindi che non varia mai. Per tutta quella che è la durata del prestito, prevista dal piano di ammortamento scandito da rate mensili. Questo quindi va aggiunto al tasso di interesse di riferimento. Di solito il tasso base da sommare allo spread è l’Euribor, ma quando parliamo di mutui a tasso variabile però. Nel caso invece di mutui a tasso fisso abbiamo l’Eurirs.

Come cambia lo spread?

Lo spread spesso differisce in base al tipo di finanziamento o mutuo, che abbiamo contratto con la banca. Nello stabilire quello che è il livello dello spread le banche considerano molto l’aspetto della rischiosità del prestito.
Il livello di rischio fornisce parametri che la banca mette in atto per tutelarsi sempre da casi di insolvenza. Questo aspetto inoltre è connesso al prestito e dipende esclusivamente da due fattori:

  • presenza o assenza di garanzie stabili;
  • variabilità dei tassi di interesse.


Cosa accade allo spread nel caso di mutui ipotecari?

Nel caso dei mutui ipotecari, lo spread di solito è molto più ridotto rispetto ai mutui chirografari. Allo stesso modo, nei mutui a tasso variabile lo spread si mostra inferiore di valore se paragonato rispetto ai mutui a tasso fisso. Questo in quanto il processo di adeguamento dei tassi di interesse ai flussi di mercato costituisce una tutela per la banca.


Qual è la reale funzione compiuta dallo spread?

La reale funzione svolta dallo spread è quindi quella di garantire alla banca che elargisce il credito, una copertura sulle spese di gestione e amministrative. Essenziale è il ruolo svolto per quanto riguarda soprattutto il rischio che deriva dal finanziamento, e muta in base a determinanti fattori che non sono fissi ma variabili. La banca per tutelarsi invece da casi di insolvenza richiede spesso la presenza di un garante.


Conclusione

Richiedere un preventivo per il mutuo è essenziale, in quanto ci consente di capire effettivamente quanto andremo a pagare, oltre che i tempi di rimborso necessari. Scopriremo i tassi di interesse da applicare e le soluzioni che possono maggiormente rifarsi alle nostre esigenze. Lo spread sui mutui rappresenta una forte garanzia per la banca, una copertura che assicura protezione su più fronti. Parliamo di spese di gestione e di amministrazione. Come del rischio, aspetto determinante, per la scelta della banca di erogare o meno il finanziamento che è stato richiesto.