Come e perché richiedere il preventivo di un mutuo: domanda, fasi e informazioni utili

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Perché è importante richiedere il preventivo di un mutuo? Come farlo, a chi rivolgersi e quali sono le fasi da seguire?

Se state pensando di acquistare casa, visto che si tratta di una delle scelte più importanti della vita, vi starete facendo numerose domande, tra cui quelle che vi abbiamo sottoposto in apertura di questa guida.

Richiedere preventivi è molto importante nella maggior parte delle cose che acquistate, ma quando si tratta di prestiti e di mutui lo è ancora di più, e il motivo ve lo spiegheremo all’interno di questa guida.

Perché richiedere il preventivo di un mutuo

Sul mercato finanziario sono presenti diverse tipologie di mutuo, ognuna con delle caratteristiche particolari, adattabili a diverse situazioni. Ci sono ad esempio di mutui a 30 e 40 anni, ma anche i mutui ventennali, e ad ognuno di questi possono essere applicati dei tassi di interesse fissi, variabili, misti o variabili con Cup.

Inoltre, ogni istituto di credito applica i suoi tassi di interesse, i quali in ogni caso non possono superare i limiti imposti dalla Banca d’Italia, nel caso contrario si parlerebbe di tassi di usura.

Richiedere il preventivo di un mutuo è importante per mettere a paragone le diverse offerte proposte da vari istituti di credito, con l’obiettivo di scegliere quella che può permettervi di avere i maggiori vantaggi e la più alta convenienza, in base alla vostra situazione personale.

Come richiederlo

Per richiedere il preventivo di un mutuo avete diverse possibilità. Potreste farlo recandovi personalmente presso le sedi fisiche di banche e finanziarie oppure potreste inoltrare direttamente la domanda dal sito web degli istituti di credito. Indubbiamente, la seconda scelta vi permetterebbe di risparmiare molto tempo.

Per accelerare la ricerca di tutti gli enti finanziari disponibili a concedervi un mutuo, potrete poi utilizzare un comparatore di mutui online. Si tratta di uno strumento nel quale dovrete inserire le informazioni richieste (età, reddito, tipologia di lavoro, la somma che intendente richiedere e la durata del piano di ammortamento…).

Una volta inserite queste informazioni, il comparatore vi fornirà una di lista di enti finanziari, con la proposta della rata mensile, comprensiva di tassi di interessi e di spese varie e accessorie.

In tal modo, sarete in grado di valutare quali di essi possono farvi la proposta più vantaggiosa. Il passo successivo, sarà quello o di recarvi presso la sede fisica degli istituti di credito oppure, meglio ancora, inoltrare la richiesta per un preventivo direttamente online, dal loro sito web.

Nel giro di qualche ora sarete ricontattati da un consulente finanziario, che vi mostrerà la sua proposta e vi comunicherà la fattibilità o meno dell’operazione.

Fasi e tempi di richiesta di un mutuo. Prima fase: richiesta di documentazione

Quando si richiede il preventivo per un mutuo, l’iter di richiesta ha dei tempi tecnici, che dovrete tenere in considerazione.

La prima fase riguarda la richiesta di un preventivo. Nel momento in cui chiedete il preventivo a un istituto di credito, fornite delle informazioni in merito alla vostra persona ma soprattutto alla vostra disponibilità economica.

L’ente finanziario, in base alle vostre dichiarazioni, individua la tipologia di prodotto che può offrirvi e fa un calcolo approssimativo della rata. Se questa si rivela essere congrua e sostenibile, un consulente vi comunicherà che l’operazione potrebbe essere fattibile.

Per confermare la fattibilità, però, dovrete presentare tutta la documentazione, che attesta ciò che avete dichiarato in fase di richiesta di un preventivo. E qui scatta la seconda fase. L’ente finanziario, vi chiederà di presentare la seguente documentazione:

  1. Documentazione che riguarda la vostra persona:

– carta di identità e codice fiscale (o tessera sanitaria);

– certificato di residenza;

– stato di famiglia;

– Modello CUD, certificato di servizio e copia della busta paga (se siete lavoratori dipendenti);

– Modello Unico e copia degli estratti conto (se siete lavoratori autonomi).

La presentazione di questi documenti serve al creditore per valutare le vostre condizioni economiche e conoscere il reddito percepito e il carico familiare.

  1. Documenti riguardanti l’immobile per cui richiedete il mutuo:

– atto di compromesso;

– atto di provenienza.

Il creditore vi richiederà questa documentazione per conoscere il valore dell’immobile e la sua provenienza, in modo da capire se si tratta di compravendita o di altro. In casi particolari, come per esempio nel caso in cui siate soggetti residenti a rischio, oppure divorziati o lavoratori autonomi, potrebbe richiedervi un’ulteriore documentazione.

Seconda fase: valutazione della documentazione

Una volta che l’ente finanziario avrà ricevuto tutta la documentazione personale e reddituale richiesta, procederà con la sua valutazione, in modo da dare un eventuale parere preliminare di fattibilità.

Questo parere dipende da più elementi, ovvero:

– dal reddito che percepite e dal vostro nucleo familiare;

– dal valore dell’immobile oggetto di finanziamento;

– dalla presenza o meno di ulteriori garanzie messe a disposizione da parte vostra o da soggetti terzi (fideiussione, pegno sui titoli…)

Dopo avere esaminato tutti questi elementi, il creditore esprimerà un parere di fattibilità che, se positivo, aprirà la strada ad una pre-approvazione del mutuo.

La fase successiva, sarà quella istruttoria.

Terza fase: approvazione della pratica avvio dell’istruttoria

Nella terza fase, l’istituto di credito, in base alla documentazione che avete precedentemente presentato, verifica la vostra capacità di credito, ovvero se possedete tutti i requisiti per ottenere il mutuo e se sarete capaci di restituire la somma che richiedete in prestito.

Inoltre, controllerà che non siano presenti eventuali insolvenze del passato e che quindi non siate segnalati come cattivi pagatori.

La banca incaricherà in questa fase un perito, che valuterà il valore dell’immobile in cui verrà iscritta l’ipoteca.

La fase istruttoria di un mutuo è quella che determina la concessione o meno di un mutuo.

Quarta fase: l’incarico al notaio

Se dalla fase istruttoria si ottiene una valutazione positiva, la banca incaricherà un tecnico di sua fiducia per redigere la Dichiarazione notarile preliminare e la Relazione tecnico- estimativa. Redatti questi due documenti, sarà a questo punto in grado di deliberare il finanziamento, dandovene tempestiva comunicazione.

Quinta fase: l’erogazione del mutuo

La quinta fase prevede innanzitutto la stipula del contratto di mutuo, in cui viene precisato che l’intera somma verrà erogata contestualmente alla stipula dell’atto notarile. La somma richiesta in prestito sarà accreditata per legge sul vostro conto corrente, entro 10 giorni dall’iscrizione ipotecaria.

Conclusioni

Come vedete, l’iter di richiesta di un mutuo è abbastanza articolato e prevede diverse fasi. Richiedere un preventivo è essenziale sia per capire se avete i requisiti per ottenere il finanziamento e sia per scegliere la proposta più vantaggiosa e conveniente.

Prima di richiedere il preventivo di un mutuo è necessario che facciate da voi una valutazione della vostra situazione reddituale e personale, in modo da capire a quale prodotto potreste accedere e se potrete essere in grado di saldare tranquillamente il debito con la banca o la finanziaria

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Romina Cardia
Sono autrice di saggi, romanzi e racconti. Sono per mia natura molto curiosa e questa caratteristica mi aiuta in quello che faccio, principalmente per lavoro ma anche per passione: scrivere! Ho collaborato con numerose testate giornalistiche cartacee e televisive, conducendo anche diversi programmi di taglio culturale. Oggi, la mia attività si svolge principalmente sul web, e i miei interessi variano, sposandosi sempre con la mia naturale voglia di conoscenza e con la mia innata curiosità.