Come richiedere il preventivo di un mutuo regionale prima casa: le proposte del 2022

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Definizione di mutuo e considerazioni

Il mutuo può essere definito come quel contratto stipulato tra un Istituto di Credito o Banca (mutuante), un soggetto che richiede il finanziamento (mutuatario). Quello che accade è che il mutuatario riceve in prestito dalla Banca una somma di denaro, che si impegna a restituire secondo scadenze e tempistiche ben precise stabilite dal piano di ammortamento. Il quale presenta un dato numero di rate, con importi mensili da pagare, in un certo lasso di tempo. Ovviamente trattiamo di tempi molto più ampi, nel caso di condizioni economiche sfavorevoli in cui si trova il mutuante. Possiamo arrivare ad un massimo di 30 o addirittura 40 anni, ma in casi eccezionali. Ad incidere sull’importo della rata, abbiamo anche i tassi di interesse. Anche se come nel caso del mutuo ipotecario vitalizio, possiamo optare per tasso variabile o fisso. Il tasso fisso ovviamente risulta più comodo, per gestire le spese in uscita ogni mese. Attraverso la stipula di un contratto di questo tipo, il soggetto mutuante ottiene dalla propria banca la cifra in denaro richiesta, con la quale potrà comprare la sua prima casa.

Chi può accedere al mutuo?

Chiunque può accedere al mutuo, basta che sia in possesso di documenti, condizioni e requisiti adeguate. Ma esistono tante formule per concedere il mutuo, anche a coloro che si trovano in situazioni economiche di difficoltà. Spesso in questi casi, la Banca richiede la presenza e la firma nel contratto di un garante. Una figura chiave, che in condizioni di questo tipo, fa la differenza. Si tratta di colui che in caso di difficoltà a pagare una o più rate del debito, ovvero del mutuo, interviene pagando una parte o totalmente il capitale erogato. Questo dipende da quanto riportato nel contratto.

Giovani single e richiesta mutuo: cosa fare?

I giovani single anche infatti possono accedere ad un mutuo, cosa prima impossibile in quanto non in possesso dei giusti requisiti. I giovani single, possono contare su agevolazioni stabilite dallo Stato per soddisfare le esigenze di questa classe specifica di clienti. In particolare si tratta degli under 30 o under 35 al massimo.

Come funziona un preventivo e come muoversi

Il preventivo rappresenta uno strumento essenziale, che bisogna tenere a mente, prima di firmare un contratto di questo tipo. Si tratta di un documento all’interno del quale vengono stilati importi in base alla nostra situazione economica, tempi di rimborsi e tanto altro. Per capire effettivamente quale tipologia di mutuo e banca faccia per noi, possiamo usare dei comodi comparatori online. Questi, in basa alla normativa presa in considerazione delle banche, creano dei preventivi che mettono a confronto. Per cui vedremo diversi preventivi offerti dagli istituti di credito messi a paragone, e il sistema cercherà di selezionare per noi i risultati più vantaggiosi. In ultima battuta, starà a noi decidere effettivamente quale tipologia di preventivo ci convince maggiormente. Se no possiamo richiedere ad ogni banca, o a quelle che ci ispirano, un preventivo. Nel momento poi della stipula del contratto, è bene essere sicuri di quanto riportato nel contratto e leggere prima attentamente tutte le clausole.

Agevolazioni prima casa: i requisiti necessari

Esistono alcune agevolazioni che possono rientrare in un preventivo per la prima casa. Ad esempio il costo del mutuo può essere ridotto attraverso delle agevolazioni per la prima casa concesse al mutuatario. La stipula del contratto per il mutuo, può essere richiesta sia per compiere una ristrutturazione, che per acquistare casa, oppure costruire. E in particolare un mutuo per la costruzione di casa o un mutuo per la ristrutturazione edilizia di un immobile, può presentare un certo risparmio fiscale. Questo perché avviene una riduzione di Irpef dovuta dal contribuente. L’agevolazione è in ogni caso riferita solamente ed esclusivamente alla prima casa, la nostra abitazione primaria di residenza. Invece per quanto riguarda i mutui bioedilizia, questi rientrano nei mutui green. Si tratta di un tipo di finanziamento alternativo, rispetto al mutuo concesso dalle banche.

Cosa sapere sugli incentivi legati alla prima casa: gli importi detraibili al 19%

Dopo che la richiesta del mutuo è stata accettata, e la banca ha erogato l’importo per l’acquisto della prima casa, se siamo in possesso dei giusti requisiti, possiamo godere di alcuni incentivi. Questo significa che possiamo richiedere la detrazione. Per i mutui ipotecari per l’acquisto della “prima casa” la detrazione di solito è apri al 19% degli interessi passivi. La somma massima, su cui dobbiamo calcolare la detrazione del 19% è uguale 4.000 euro all’anno. Per quanto riguarda il primo anno di mutuo, gli oneri accessori verranno detratti. E con questi si intendono: spese notarili, costi di iscrizione o cancellazione dell’ipoteca. Ma in quale modo si calcolare precisamente la detrazione? Basta detrarre il 19% dagli interessi passivo. Ovvero se paghiamo interessi passivi per 4.500 euro, la riduzione di imposta ammonterà a 760 euro. In ogni caso questi oneri dovranno essere relativi a mutui garantiti da ipoteca.