Come richiedere un preventivo per mutui per liberi professionisti e autonomi: migliori offerte nel 2022

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È noto a tutti che richiedere un prestito a un istituto di credito se si possiede una busta paga è molto più semplice, mentre se si è liberi professionisti o autonomi, in alcuni casi può diventare più complicato.

Nonostante ciò, anche chi non ha un reddito da lavoratore dipendete può accedere a mutui e finanziamenti e in questa guida vi informeremo sui requisiti che dovete possedere, sull’iter da seguire e su come richiedere un preventivo per mutui per liberi professionisti e autonomi.

Mutui per liberi professionisti e autonomi

Se siete lavoratori autonomi o liberi professionisti e state pensando di comprare casa, al fine della valutazione di fattibilità della vostra richiesta a un istituto di credito dovrete prima di tutto considerare l’importo mensile delle rate di un mutuo e la scadenza del piano di ammortamento.

Tutto ciò è importante in quanto la vostra professione non prevede uno stipendio fisso e uguale ogni mese, ma dei compensi o rimborsi che ricevete al termine dello svolgimento di un’attività. Di conseguenza, l’importo mensile varia a seconda del lavoro che svolgete, per cui potrebbe capitare di non essere nelle condizioni di poter pagare una o più rate del muto che andrete ad accendere, e gli istituti di credito tengono molto in considerazione questo aspetto, per valutare il rischio che la somma prestata possa non rientrare nelle proprie casse.

Di seguito vi spiegheremo quali possono essere le diverse soluzioni in base alle vostre esigenze, in modo da orientarvi su come richiedere un preventivo per liberi professionisti e autonomi, partendo dalla documentazione che gli istituti di credito vi chiederanno di presentare.

Documentazione necessaria da presentare

Quando vi trovate a fare richiesta di preventivo per un muto per libero professionista o autonomo, l’istituto di credito vi chiederà innanzitutto di presentare la documentazione che gli serve per valutare la fattibilità della vostra richiesta.

Andiamo a vedere quale tipo di documentazione è richiesta in base al fatto che siate liberi professionisti o lavoratori autonomi:

Liberi professionisti:

  • Copia del Modello Unico
  • Attestato di iscrizione all’Albo professionale
  • Certificato di nascita
  • Certificato di stato civile o di matrimonio con convenzioni patrimoniali se separati o divorziati
  • Copia del compromesso di compravendita dell’immobile
  • Copia dell’ultimo acquisto della casa
  • Certificato di abitabilità della casa

Lavoratori autonomi:

  • Copia del Modello Unico
  • Estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato
  • Certificato di nascita
  • Certificato di stato civile o di matrimonio con convenzioni patrimoniali se separati o divorziati
  • Copia del compromesso di compravendita dell’immobile
  • Copia dell’ultimo acquisto della casa
  • Certificato di abitabilità della casa

Qual è l’importo della rata che si andrà a pagare

Come abbiamo specificato sopra, se siete lavoratori o autonomi o liberi professionisti percepite dei compensi che dipendono dal tipo di prestazione e dai tempi dell’attività che dovete svolgere, per cui non hanno una cadenza fissa ma variabile.

Di questa categoria fanno parte tutti i possessori di partita Iva ma anche per esempio gli insegnanti che ancora non hanno una cattedra, ovvero sono precari, e sono retribuiti in base alle ore di lezione che svolgono effettivamente.

Quando i creditori fanno l’indagine finanziaria del vostro profilo, terranno conto della vostra situazione creditizia e della ricezione dei compensi per stabilire l’importo della rata e la sua scadenza.

Generalmente, il rimborso della rata di un mutuo può avvenire in tre modi:

  1. Rata mensile. Solitamente la rata mensile non è la soluzione migliore per un libero professionista o un autonomo, per i motivi di cui abbiamo parlato poco sopra.
  2. Rata trimestrale. È un tipo di rimborso che può variare in base alla cadenza dei rimborsi.
  3. Rata semestrale. Potrebbe essere la soluzione ideale per i liberi professionisti e i lavoratori autonomi in quanto ha una scadenza più elevata e permette di avere una maggiore possibilità di liquidità.

Simulazione rata mutuo per liberi professionisti e autonomi

Ma andiamo nel concreto e ipotizziamo che stiate facendo la richiesta per un mutuo prima casa e volete sapere a quanto la rata semestrale se vi è stato erogato un prestito per un mutuo pari a 100.000 euro. Ipotizziamo anche che la durata del rimborso sia di 15 o 30 anni, in base alle vostre esigenze.

Per facilitare la comprensione, vi riportiamo una tabella:

Capitale Rata semestrale + tasso del 5,3% Piano di ammortamento/Rimborso rata Importo complessivo
100.000 euro 4.870 euro c.a. 15 anni 146.000 euro c.a.
100.000 euro 4.100 euro c.a. 20 anni 164.000 euro c.a.
100.000 euro 570 euro c.a. 30 anni 205.000 euro

Considerate che il tasso di interesse, per i liberi professionisti e i lavori autonomi, è generalmente più alto anche per i mutui, proprio perché banche e finanziarie hanno delle garanzie in meno sulla sicurezza del rimborso del debito rispetto a chi possiede uno stipendio fisso.

Il piano di ammortamento

Il piano di ammortamento, ovvero la durata del rimborso del debito, viene stabilito dagli istituti di credito in base ai vostri compensi percepiti e insieme all’importo della rata e alla sua scadenza.

I piani di ammortamento prevedono solitamente una durata che va dai 10 ai 40 anni. In alcuni casi, se la somma che richiedete in prestito è piuttosto bassa, vi è la possibilità di avere un piano di ammortamento che può durare anche solo 5 anni.

L’assicurazione di un mutuo

Molti di voi si staranno chiedendo se è obbligatorio stipulare anche un’assicurazione, al momento della richiesta di un mutuo per liberi professionisti e autonomi. Rispondiamo subito che: no, non è obbligatorio farlo.

Anche se il rischio di non ritorno delle somme prestate è molto più altro rispetto a un prestito concesso a un lavoratore dipendente con un contratto a tempo indeterminato, gli istituti di credito non vi chiederanno di stipulare alcuna assicurazione. Poi, se volete farlo per tutelarvi da eventi futuri in cui prevedete che possiate non essere in grado di pagare le rate, questo rimane a vostra discrezione.

Capitale massimo erogabile

Anche nel caso dei liberi professionisti e gli autonomi, così come per i lavoratori precari, gli istituti di credito erogheranno un capitale massimo che va a coprire l’80% del valore dell’immobile.

Dovete però considerare che da questa somma andranno poi sottratte delle imposte che, nel caso di mutuo prima casa equivalgono allo 0,25 del valore dell’immobile, mentre in caso di mutuo seconda casa o casa vacanze il mutuo è concesso mediante erogazione del capitale al netto delle imposte pari al 2% del valore dell’immobile.

Per cui il capitale massimo è più una somma al lordo, cioè l’importo massimo che la banca può concedervi per evitare che si palesi il rischio di insolvenza.

Un’altra cosa che dovrete poi considerare è il fatto che vi sono delle spese aggiuntive che andrete a pagare, tra cui la parcella notarile.

Come richiedere un preventivo per mutui per liberi professionisti e autonomi

Per richiedere un preventivo per mutui per liberi professionisti e lavoratori autonomi non dovrete fare altro che recarvi presso la vostra o altra banca e parlare con un consulente finanziario.

Potete anche richiedere un preventivo online, collegandovi semplicemente al sito web dell’istituto di credito che avete scelto.

A proposito dell’istituto di credito, prima di sceglierne uno è sempre meglio controllare innanzitutto i tassi di interesse che applica ai mutui. Per fare ciò, potete utilizzare un calcolatore di mutui online, che vi permetterà di calcolare la rata mensile comprensiva di interessi e la durata del rimborso del mutuo di diversi istituiti di credito.

Dall’elenco, potrete poi scegliere chi, in quel moneto, vi può fare l’offerta più conveniente e vantaggiosa. A quel punto non vi resta che contattare la banca o la finanziaria e richiedere un preventivo di mutuo.