Mutui senza reddito: come calcolare il preventivo? Guida passo per passo, consigli

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Come calcolare un preventivo?

Il preventivo per un prestito può essere richiesto direttamente alla banca, dal sito ufficiale, anche a costo zero. Inoltre possiamo optare per i calcolatori online, i quali elaborando i dati iniziali da noi forniti inerenti al reddito, creano una bozza di piano di ammortamento. Il preventivo è consigliato sempre, per capire effettivamente quale sia il quadro completo della situazione. Al suo interno vengono anche inclusi tassi di interesse, spese accessorie, e sono esplicitati i tempi di rimborso. La quota al netto da pagare in sostanza ogni mese, per un tot preciso di anni.


Possiamo effettuare un preventivo da soli?

Ovviamente ognuno di noi, informandosi nel dovuto modo, può farsi un preventivo da solo. Con questo si intende, calcolare effettivamente in base alle politiche di quella banca e alle sue offerte, quanto si andrà a pagare ogni giorno. La prima cosa che dobbiamo conoscere sono le offerte della banca, e se le nostre esigenze si rispecchiano in queste. Dobbiamo tenere a mente inoltre la categoria di appartenenza come clienti, per capire quali sono le agevolazioni di cui abbiamo diritto. Altro elemento importante è la cifra massima che la banca può erogare, e con quali tassi di interesse. Calcolare il tasso di interesse non è qualcosa di così difficile, e consente in piena autonomia di essere a conoscenza dell’entità del pagamento.


Come calcolare la rata netta da pagare ogni mese?

Ovviamente quando trattiamo di un mutuo, parliamo di un prestito speciale, il quale non viene sanato in un lasso di tempo a breve termine. Quando richiediamo un preventivo, viene calcolato da un apposito sistema quanti interessi restituire. Ma se fossimo noi a voler capire prima di richiedere un preventivo a quanto ammonta la rata mensile, possiamo saperlo? Assolutamente sì, possiamo farlo basta solamente avere alcuni dati per applicare una semplice formula. Dobbiamo essere a conoscenza di TAN e TAEG in percentuale, anche TAEG va bene. Dopodiché il capitale richiesto e il tempo espresso in anni.
Quindi la formula da applicare sarebbe la seguente R = I x 100: C x T; dove R indica il tasso di interesse, I è l’interesse stesso, C il capitale e T il tempo (espresso in anni). Per quanto riguarda invece il tasso nominale applicato, questo può avere una base diversa da quella annua. Potrebbe trattarsi di un tasso che viene applicato mensilmente, per cui tasso mensile o semestrale, quindi ogni sei mesi. Ad ogni modo questo sarà uguale al tasso annuo diviso per il numero di pagamenti annuali.


In che modo trovare il miglior finanziamento?

Trovare il finanziamento che rispecchia al meglio le nostre esigenze non è qualcosa di così facile. Per questo motivo esistono i preventivi, i quali consentono di effettuare dei paragoni, al fine di scegliere il prodotto finanziario per noi. Quindi più preventivi di finanziamento abbiamo, da parte di diverse banche, meglio è. Anche perché ogni istituto di credito presenta delle proprie politiche, termini e condizioni. Possono cambiare i limiti massimi di denaro erogabili, le formule di prestito, i tassi di interesse.


Tasso di interesse fisso o variabile?

Quando richiediamo un preventivo, ovviamente la risultante sarà un documento che specifica le modalità di rimborso con quella banca se avessimo attivo il finanziamento. I tassi di interesse vengono inclusi e specificati. Possono essere ridotti, quindi agevolati, per alcune categorie di clienti. Oltre ad essere ridotti, possono anche godere di fissità. Questo vuol dire che pagheremo ogni mese la stessa cifra. Niente di meno, niente di più. In alcuni casi addirittura, anche se più rari, il cliente può godere nella fase di rimborso di un tasso fisso pari a zero.
Per quanto concerne il tasso variabile, ci sono pro e contro. Infatti da una parte può far lievitare la somma da pagare al mese per il rimborso. Dall’altra però potrebbe anche farla diminuire. Tutto questo in base al flusso di mercato, alle sue discese ed impennate.


A quanto stanno i tassi di interesse: calcolo preventivo

Ad oggi i tassi di interesse si sono abbassati molto soprattutto per quanto concerne i mutui. Infatti si tratta del periodo più favorevole, per richiedere il mutuo. Inoltre i prezzi di mercato sono bassi, e sono attive diverse formule. Come ad esempio quelle dedicate a supportare giovani under 30 o coppie.
I tassi di interesse, ad oggi sono decisamente più ridotti rispetto a qualche anno fa. Il valore che diverse banche propongono oscilla tra l’1% e il 2%. Mentre prima si parlava di un 5% o 6%.


Conclusione

Chiedere un preventivo è importantissimo, ma anche da soli possiamo capire quale sarà il nostro piano di ammortamento. È bene conoscere tutti i dettagli delle proposte di ciascuna banca, i tassi di interesse da applicare, i limiti di spesa massima erogabili anche. Tutte le informazioni necessarie, per poter dedurre e calcolare la quota al netto da pagare ogni mese, per tot anni. Basta seguire una semplice formula, per ricavarla.