Preventivi mutui per aziende agricole: guida completa e offerte nel 2022, calcolo e richiesta

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Non solo per acquistare la casa dei propri sogni, il mutuo infatti lo si richiede anche per acquistare un terreno agricolo o per rinnovare le strutture già presenti, in modo tale da valorizzarle in vista dell’attività esistente. Erogabile anche sotto forma di denaro contante, il mutuo agrario – così si chiama questa tipologia di finanziamento – è destinato ai titolari di aziende agricole sia individuali che collettive, che si trovano appunto nella necessità di fare domanda del finanziamento stesso.

Si rivela pertanto la soluzione ottimale perché le piccole e medie imprese possano usufruire di “supporti” per accrescere la propria produttività. Ci si riferisce, nello specifico, a quelle realtà legate al settore agricolo e dell’allevamento, che con il mutuo in oggetto possono rimborsare le somme di denaro di cui fanno richiesta a piccole rate, ammortizzandole tra i costi di produzione.

Ma come richiedere un mutuo per aziende agricole? E quali sono, nello specifico, i soggetti richiedenti? E quali le formule di finanziamento previsto e la documentazione da produrre? Ce ne occupiamo proprio in questa guida, che tratterà in maniera esaustiva tutti gli aspetti or ora citati.

Il mutuo agrario: i soggetti richiedenti e la regolamentazione

Come or ora anticipato, il mutuo agrario rappresenta una tipologia di finanziamento di cui possono fare domanda coloro i quali sono titolari di un’impresa rientrante nei settori dell’agricoltura e dell’allevamento ed in quelli a loro connessi (come quelli relativi alla conservazione, trasformazione e valorizzazione di prodotti derivanti dall’attività agricola o zootecnica principale). La situazione-tipo è quella di un’azienda che desidera investire nella propria attività agricola procedendo all’acquisto di un terreno agricolo o alla costruzione o ristrutturazione di locali destinati alla produzione in ambito agricolo: esempi al riguardo sono dati dalla costruzione ex novo di capannoni agricoli, stalle per gli animali o uffici per il personale. In tal modo l’azienda stessa può ottenere il denaro liquido per perfezionare la propria attività ed il luogo di produzione, nonché il lavoro di dipendenti ed operai.

Ma a quale regolamentazione è soggetta la richiesta di un mutuo per aziende agricole?

Come per altre forme di finanziamento bancario, il mutuo oggetto di questa trattazione prevede una valutazione economica relativa agli scopi e al piano di ammortamento, il quale non può essere superiore ai 30 anni; la durata del mutuo, invece, è di solito inferiore ai 20 anni. Andranno poi considerati l’ammontare della rateizzazione (si fa presente, in merito, che le rate possono avere scadenza mensile, trimestrale, semestrale o annuale) e il tasso di interesse, che può essere fisso o variabile: sarà la banca presso cui si è fatta richiesta a selezionare quello che è il tasso di interesse di maggiore convenienza da applicare a seconda del livello di rischio.

Oltre agli interessi vanno poi considerate ulteriori spese accessorie da sostenere, ossia quelle notarili, relative alla redazione degli atti da parte del notaio (con annessi adempimenti), e quelle di istruttoria, nel caso in cui l’istituto di credito preveda un sopralluogo da parte del perito da esso indicato, nel terreno oggetto del contratto di mutuo in esame.

Da sottolineare, inoltre, che a banca a cui si fa richiesta di un finanziamento può altresì richiedere a propria tutela delle garanzie, come, ad esempio, una caparra in denaro o i diritti sulle vendite previste in futuro, o, ancora, un’ipoteca sull’attività dell’azienda agricola. Così facendo, la banca sarà in grado di far fronte ad un eventuale fallimento dell’azienda agricola stessa, ed alla sua conseguente impossibilità di provvedere al pagamento delle rate.

In particolare: il capitale da erogare e l’estinzione anticipata

Il capitale erogabile in caso di un mutuo per aziende agricole muta in relazione a quelle che si profilano come le spese a cui andare incontro nella propria impresa o azienda, spese da preventivare anticipatamente, così da avere un quadro indicativo dell’importo di cui si ha bisogno. Stabiliti invece già nell’atto di compravendita sono i costi qualora si abbia intenzione di acquistare un terreno agricolo: in tal caso la banca metterà a disposizione la somma capitale sino all’80% del valore di acquisto del terreno stesso.

Una nota va all’estinzione anticipata del mutuo agrario, dietro versamento della somma rimanente da versare.

Le formule di finanziamento: il mutuo ipotecario e non ipotecario

Una volta esposte le caratteristiche principali del mutuo per le aziende agricole, è giunto il momento di occuparci di quelle che sono le due tipologie di finanziamento previste dal mercato, che si differenziano tra loro per garanzie offerte e durata del contratto: il mutuo ipotecario e il mutuo non ipotecario.

Prima di trattare nel dettaglio le due possibilità, anticipiamo in questa sede che la scelta dell’una o dell’altra soluzione è strettamente connessa al capitale di cui si fa richiesta: con il mutuo non ipotecario è possibile ottenere un capitale non superiore a 30.000 Euro, con un piano di ammortamento non maggiore di 5 anni, laddove invece nel mutuo ipotecario detto piano di ammortamento contempla un piano di rimborso superiore a 5 anni.

Il mutuo ipotecario

Il mutuo ipotecario permette al richiedente di fare domanda di importi di danaro elevati, con la conseguente possibilità di acquistare anche più di un terreno agricolo. Ciò in quanto al momento della stipulazione del contratto il terreno verrà ipotecato, facendo sì che la banca in questione recuperi il capitale erogato qualora si verifichi inadempienza nel pagamento delle rate. Procedendo alla vendita dell’appezzamento di terra.

Con la forma di mutuo in oggetto, è possibile richiedere un capitale superiore ai 30.000 Euro, con un piano di ammortamento maggiore di 5 anni. La massima durata è di 30 anni.

Il mutuo non ipotecario

Quella del mutuo non ipotecario costituisce la soluzione con cui il titolare di aziende agricole e zootecniche potrà fare richiesta di una somma non eccedente i 30.000 Euro, da restituire attraverso un piano di ammortamento non superiore ai 5 anni. Ed è una soluzione verso la quale orientarsi per cominciare la propria attività servendosi di una piccola somma e senza vincoli a vita.

La documentazione occorrente

La richiesta e l’ottenimento di un mutuo ipotecario o non ipotecario per l’acquisto di un terreno agricolo comporta la necessità di rivolgersi ad un istituto di credito o ad una società finanziaria presentando una specifica documentazione, relativa sia al terreno stesso che alla propria situazione reddituale. Ecco, nel dettaglio, cosa bisogna produrre:

  • atto di provenienza del terreno agricolo e certificato che attesti la sua destinazione come agricolo
  • contratto di lavoro
  • certificazione attestante il proprio reddito